Maurice Aymard (nato nel 1936 a Toulouse) ha studiato a Parigi, al Liceo Louis le Grand, all’École Normale Supérieure (Ulm) e alla Sorbonne. Professore dal 1976 all’Ecole des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi (Storia moderna e contemporanea dei paesi mediterranei), è stato vice-direttore (1976-1992) della Maison des Sciences de l’Homme, di cui è stato poi il direttore dal 1992 al 2005. Orientato alla fine degli anni ‘50 verso la storia economica, sociale e quantitativa sotto la direzione di Fernand Braudel, si è successivamente occupato di demografia storica e di antropologia della parentela, di storia dell’alimentazione e del funzionamento del worldsystem economico creato e animato, dalla fine del Medioevo in poi, dall’Europa occidentale.
Ha pubblicato vari saggi in opere collettanee, fra cui, nel primo volume degli Annali della Storia d’Italia (Einaudi, 1978), La transizione dal feudalesimo al capitalismo, e, nel secondo volume della Storia dell’economia italiana, La fragilità di un’economia avanzata: l’Italia e le trasformazioni dell’economia (Einaudi, 1991). Ha curato con Giuseppe Giarrizzo il volume Sicilia della Storia delle regioni italiane dopo l’Unità (Einaudi, 1987), e con Perry Anderson, Paul Bairoch, Walter Barberis e Carlo Ginzburg, la Storia d’Europa, di cui ha curato personalmente il volume IV, L’Età moderna (Einaudi, 1995).
Le sue ricerche più recenti sono state influenzate dalle possibilità concrete di cooperazione fra studiosi delle varie scienze umane e sociali e delle varie aree culturali del mondo.
Legato all’Italia e protagonista di una carriera da leader in diverse prestigiose istituzioni, ha anche ricevuto, per la sua attività scientifica, la Laurea honoris causa dalle Università di Bologna, Macerata, Catania.
Proposte e ricerche
Economia e società nella storia dell’Italia centrale